
Con l'Interpello n. 172/2026 l’Agenzia delle Entrate ha confermato che, nelle fusioni inverse realizzate a seguito di un’acquisizione finanziata con apporto di equity, non trovano applicazione le limitazioni al riporto delle perdite fiscali e delle eccedenze di interessi passivi indeducibili previste dall’art. 172, co. 7, 7-bis e 7-ter, TUIR.
Il chiarimento riguarda, in particolare, l’incorporazione della società veicolo nella società target nell’ambito di operazioni di acquisizione finanziaria.