
La Corte di cassazione, con l’ordinanza n. 7745/2026, ha precisato che, quando il contribuente beneficia già dell’esenzione IMU per l’abitazione principale, spetta al Comune dimostrare il successivo venir meno del requisito della dimora abituale. La distanza tra l’abitazione e il luogo di lavoro non costituisce, da sola, una prova sufficiente.