
L'Agenzia delle Entrate, con l’Interpello 148/2026, ha fornito importanti precisazioni in merito al regime fiscale applicabile agli interessi maturati sui buoni postali fruttiferi riscossi da soggetti non residenti nel territorio dello Stato. Il parere scaturisce dal quesito posto da un cittadino italiano iscritto all'AIRE e residente all'estero fin dalla data di emissione dei titoli, il quale chiedeva indicazioni sulla sussistenza del diritto alla non applicazione del prelievo erariale e sulla documentazione da esibire a Poste Italiane S.p.A. per evitare doppie imposizioni ed eliminare la necessità di future istanze di rimborso.