
L'Agenzia delle Entrate, tramite l’Interpello 132/2026, ha risolto un complesso quesito riguardante il corretto trattamento fiscale da applicare agli emolumenti percepiti da un dipendente della Banca d'Italia. La controversia esaminata trae origine dalla peculiare condizione del lavoratore, il quale ha trasferito la propria residenza fiscale in Francia, pur continuando a svolgere parzialmente la propria attività lavorativa sul territorio dello Stato italiano. L'atto fornisce un'interpretazione rigorosa delle convenzioni internazionali e dello statuto giuridico dell'istituto di emissione, definendo i confini della potestà impositiva dello Stato della fonte.