
Ai fini della determinazione della base imponibile IMU, la normativa prevede regole specifiche per i fabbricati classificabili nel gruppo catastale D (immobili a destinazione speciale destinati ad attività produttive, industriali o commerciali, quali fabbriche e alberghi) che risultano non iscritti in catasto, purché interamente posseduti da imprese e distintamente contabilizzati (art. 1 comma 746 della L. 160/2019).
Con DM 6 marzo 2026, pubblicato sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze il 9 marzo 2026, sono stati aggiornati i coefficienti da utilizzare per determinare, con riferimento a tali immobili, l’IMU dovuta per l’anno 2026.
Fino al momento della richiesta di attribuzione della rendita catastale, la base imponibile IMU dei fabbricati in esame viene determinata, alla data di inizio di ciascun anno solare (ovvero, se successiva, alla data di acquisizione), assumendo come riferimento i costi storici di acquisto o di costruzione risultanti dalle scritture contabili.