
Nel quadro dell’intensificazione dei controlli sul Superbonus, il Governo valuta l’introduzione di una misura di regolarizzazione selettiva finalizzata a distinguere la posizione dei condòmini in buona fede dalle responsabilità imputabili ai soggetti tecnici e operativi coinvolti negli interventi agevolati. L’ipotesi, definita mediaticamente “salva condomìni”, si inserisce nella fase matura dell’attività accertativa dell’Amministrazione finanziaria.
L’obiettivo è di consentire una definizione accelerata delle posizioni fiscali connesse ai cantieri condominiali più complessi, in particolare laddove si registrino criticità quali lavori non ultimati, difformità documentali o blocchi nelle catene di cessione del credito ex art. 121 D.L. 34/2020.