
Il passaggio generazionale all'interno degli studi professionali ha rappresentato per lungo tempo una sfida complessa, ostacolata dalla natura fiduciaria del rapporto con i clienti e da un sistema impositivo che penalizzava il trasferimento della struttura. In passato, eventi come il decesso del professionista o la donazione dello studio ai discendenti potevano generare una tassazione immediata sulle plusvalenze, colpendo in particolare elementi immateriali come l'avviamento e la clientela. Grazie alla Riforma fiscale, e nello specifico all'introduzione del D.Lgs. n. 192/2024, il quadro normativo è mutato radicalmente con l'inserimento nel TUIR del nuovo art. 177-bis.