
Tra le tante novità contenute nel DDL contenente la delega per la riforma fiscale, approvato nel CDM del 16/03/2023, è degna di nota l’introduzione di una nuova fattispecie di concordato preventivo biennale per i soggetti di minore dimensione.
L’art. 17, c. 2, del DDL prevede:
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l'impegno del contribuente, previo contradditorio con modalità semplificate, ad accettare e a rispettare la proposta per la definizione biennale della base imponibile ai fini delle imposte sui redditi e dell'IRAP formulata dall'Agenzia delle entrate anche utilizzando le banche dati e le nuove tecnologie a sua disposizione; |
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l'irrilevanza ai fini delle imposte sui redditi e dell'IRAP nonché dei contributi previdenziali obbligatori di eventuali maggiori o minori redditi imponibili rispetto a quelli oggetto del concordato, fermi restando gli obblighi contabili e dichiarativi; |
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l'applicazione dell'IVA secondo le regole ordinarie, comprese quelle riguardanti la trasmissione telematica dei corrispettivi e la fatturazione elettronica. |