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Fisco passo per passo 18/07/2017

I nuovi adempimenti dei compro oro

I nuovi adempimenti dei compro oro

Il D.Lgs. 92/2017 ha previsto specifiche disposizioni applicabili agli operatori compro oro la cui finalità è quella di:

  • garantire la piena tracciabilità delle operazioni di compravendita e permuta di oggetti preziosi usati;
  • prevenzione del riciclaggio di denaro e reimpiego dei proventi in attività illecite.

 

DEFINIZIONI

OGGETTO PREZIOSO USATO

Oggetto in oro o in altri metalli preziosi nella forma del prodotto finito o di gioielleria, ovvero nella forma di rottame, cascame o avanzi di oro e materiale gemmologico

OPERATORE DI COMPRO ORO

Soggetto, anche diverso dall'operatore professionale in oro di cui alla L. 7/2000, che esercita l'attività di compro oro, previa iscrizione nell’apposito registro

OPERAZIONE DI COMPRO ORO

Compravendita, all'ingrosso o al dettaglio, o permuta di oggetti preziosi usati

REGISTRO DEGLI OPERATORI COMPRO ORO

Registro pubblico informatizzato, istituito presso l'OAM, in cui gli operatori compro oro sono tenuti ad iscriversi, al fine del lecito esercizio dell'attività

 

L’esercizio dell’attività in questione è riservato agli operatori iscritti nell’apposito registro istituito tenuto l’OAM che è subordinata al possesso della licenza del Questore, che ha validità per tutti gli esercizi di vendita di oggetti preziosi appartenenti alla medesima persona o ditta, anche se poste in località diverse.

 

ISCRIZIONE NEL REGISTRO

DEGLI OPERATORI COMPRO ORO

CONTENUTO

Invio all'OAM, in via telematica, di apposita istanza

Dati anagrafici e denominazione sociale

Indirizzo o sede legale o operativa

Estremi della licenza

Conto corrente dedicato

Allegazione dei documenti e dell'attestazione della questura circa il possesso e la validità della licenza

 

L’iscrizione nel registro, con l’attribuzione di un codice identificativo unico che riporta gli estremi dei documenti comunicati, avviene a seguito di verifica dell’OAM della documentazione inviata. Eventuali variazioni successive all’iscrizione vanno comunicate allo stesso organismo. A tale fine viene, considerata tempestiva la comunicazione effettuata entro il termine di 10 giorni dall’avvenuta variazione.

La mancata iscrizione nel registro costituisce esercizio abusivo dell’attività e da luogo:

  • reclusione da 6 mesi a 4 anni;
  • multa da € 2.000 a € 10.000.

La mancata comunicazione delle variazioni comporta:

  • l’irrogazione di una sanzione pecuniaria di € 1.500 da parte dell’OAM, che provvede anche alla riscossione:
  • che diventa di € 4.500 in caso di violazioni gravi, ripetute o sistematiche;
  • viene ridotta a € 500 se si provvede alla comunicazione entro il termine di 30 giorni.

 

Nota: l’avvio della gestione del registro ad opera dell’OAM avviene dopo il decorso di 3 mesi dall’emanazione del decreto del MEF (Comunicato Stampa del 27/06/2017 OAM)

 

Con decreto del MEF, da adottare entro il 05/10/2017 (cioè entro 3 mesi decorrenti dal 05/07/2017), sono stabilite le specifiche tecniche di invio dei dati e tenuta/aggiornamento del registro al fine di garantire:

 

Tempestiva annotazione dei dati comunicati e relativi aggiornamenti

Standardizzazione ed efficacia dei processi di iscrizione e relativo rinnovo

Chiarezza, completezza e accessibilità dei dati riportati

Rispetto delle norme in materia di privacy e trattamento dei relativi dati

Modalità d'interfaccia tra la sottosezione ad accesso riservato del registro e gli altri elenchi o registri tenuti dall'OAM, anche per rendere disponibile alle autorità competenti le informazioni sulla presenza di eventuali provvedimenti di cancellazione o sospensione dai predetti elenchi

Entità e criteri di determinazione del contributo dovuto dagli iscritti e modalità e termini di pagamento. L’omesso versamento impedisce l’iscrizione o la permanenza nel registro

 

I destinatari delle disposizioni esposte in precedenza sono gli operatori professionali in oro, diversi dalle banche, che svolgono in via professionale l'attività di commercio di oro, per conto proprio o per conto di terzi, previa comunicazione alla Banca d'Italia, che svolgano o intendano svolgere l'attività di compro oro.

 

IDENTIFICAZIONE DELLA CLIENTELA

 

Gli operatori devono provvedere all’identificazione del cliente prima del compimento dell’operazione. A tale fine, si osservano le disposizioni dettate dal D.Lgs. 231/2007, come aggiornato e integrato dal        D.Lgs. 90/2017, che prescrive quanto segue:

 

CONTENUTO DEGLI OBBLIGHI DI ADEGUATA VERIFICA

NORMATIVA

Identificazione del cliente e verifica della sua identità tramite documento d'identità o altro documento di riconoscimento equipollente nonché sulla base di documenti, dati o informazioni ottenuti da una fonte affidabile e indipendente

D.Lgs. 231/2007,

art. 18, co. 1, lett. a)

 

MODALITA' DI ADEMPIMENTO DEGLI OBBLIGHI DI ADEGUATA VERIFICA

NORMATIVA

Identificazione del cliente e del titolare effettivo svolta in sua presenza, anche tramite dipendenti o collaboratori del soggetto obbligato, e consiste nell'acquisizione dei suoi dati identificativi, previa esibizione di un documento d'identità o altro documento di riconoscimento equipollente. Il cliente deve fornire anche le informazioni necessarie all'identificazione del titolare effettivo.

D.Lgs. 231/2007,

art. 19, co. 1, lett. a)

 

L’assolvimento degli obblighi di identificazione, anche in assenza fisica della persona, si verifica nei seguenti casi, per i clienti:

1)i cui dati risultino da atti pubblici, da scritture private autenticate o da certificati qualificati utilizzati per la generazione di una firma digitale o da dichiarazione della rappresentanza e autorità consolare italiana;

2)in possesso di un'identità digitale o di un certificato per la generazione di firma digitale;

3)già identificati in relazione ad un altro rapporto o prestazione professionale in essere, purché le informazioni siano aggiornate e adeguate al profilo di rischio;

4)i cui dati siano acquisiti attraverso idonee forme e modalità individuate dall’Autorità di vigilanza di settore, tenendo conto delle tecniche di identificazione a distanza.

L’obbligo dell’utilizzo di strumenti di pagamento tracciabili sussiste:

  • per le operazioni di importo pari a superiore a € 500
  • a prescindere dal fatto che la compravendita dell'oggetto prezioso usato sia fatta anche in maniera frazionata.

 

TRACCIABILITA’ DELLE OPERAZIONI

La tracciabilità delle operazioni richiede l’obbligo di utilizzo da parte dell’operatore di un conto corrente dedicato esclusivo.

 

CONTENUTO DELLA SCHEDA DA PREDISPORRE PER OGNI OPERAZIONE

Indicazione dei dati identificativi del cliente

Estremi della transazione

Descrizione sintetica delle caratteristiche dell'oggetto prezioso usato, della sua natura e qualità

Indicazione della quotazione dell'oro e dei metalli preziosi contenuti nell'oggetto prezioso usato, rilevata da una fonte affidabile e indipendente, al momento dell'operazione e la sua valutazione in base alla caratteristiche e al suo stato

Due fotografie digitali dell'oggetto prezioso acquisite da prospettive diverse

Data e ora dell'operazione

Importo corrisposto

Mezzo di pagamento utilizzato

Informazioni riguardanti la destinazione attribuita all'oggetto prezioso usato indicando i dati del soggetto, cui l'oggetto viene ceduto, che può essere:

  • un altro operatore compro oro o cliente;
  • operatore professionale per la successiva trasformazione;
  • fonderie o di altre aziende specializzate nel recupero di materiali preziosi.

 

Una ricevuta riepilogativa delle informazioni acquisite attraverso la scheda viene rilasciata al cliente al termine dell’operazione.

 

CONSERVAZIONE DEI DATI

 

Gli operatori sono tenuti alla conservazione per 10 anni, nel rispetto della normativa sulla privacy:

  • i dati relativi all’identificazione della clientela;
  • la scheda predisposta;
  • la copia ricevuta consegnata.

 

 

CARATTERISTICHE DEL SISTEMA DI CONSERVAZIONE DEI DATI

Accessibilità da parte delle autorità competenti

Integrità e non alterabilità

Completezza e chiarezza

Mantenimento storico

 

L'esercente, che ha comprato cose preziose, può provvedere all’alterazione o alla cessione dopo il decorso di 10 giorni dall’acquisto, fatta eccezione per gli oggetti comprati presso i commercianti o fabbricanti o all'asta pubblica.

 

SANZIONI

VIOLAZIONE

IMPORTO

Omessa identificazione della clientela

da € 1.000 a € 10.000

Omissione totale o parziale della conservazione dei dati

Omessa o tardiva segnalazione di operazione sospetta *

da € 5.000 a € 50.000

Inosservanza del provvedimento di sospensione dall’esercizio dell’attività

da € 10.000 a € 30.000

N.B.: Le sanzioni sono raddoppiate in caso di violazioni gravi, ripetute, sistematiche o plurime

Per la segnalazione delle operazioni sospette da parte degli operatori si osservano le disposizioni previste dal D.Lgs. 231/2007.

 

Nota: la sanzione amministrativa può essere ridotta fino a 1/3 se la violazione viene ritenuta di minore gravità. Quanto detto riguarda tutte le sanzioni connesse alle violazioni previste dal decreto in commento.

 

Ai fini dell’applicazione delle sanzioni, il MEF considera le seguenti circostanze rilevanti:

 

Gravità e durata della violazione

Grado di responsabilità e capacità finanziaria della persona fisica o giuridica

Vantaggio o perdita derivante dalla violazione

Pregiudizio cagionato a terzi

Livello di cooperazione prestato dal responsabile con le autorità competenti

Precedenti violazioni

 

TIPOLOGIA DI VIOLAZIONE SOGGETTA A SANZIONE

SANZIONE

Violazione di diverse norme che prevedono sanzioni amministrative

Sanzione prevista per la violazione più grave, aumentata di 3 volte

Commissione di più violazioni della stessa disposizione normativa

 

REITERAZIONE DELLE VIOLAZIONI

Accertamento con provvedimento esecutivo della commissione di un'altra violazione della stessa indole nei 5 anni successivi alla commissione della prima.

Accertamento con un unico provvedimento esecutivo della commissione di più violazioni della stessa indole entro 5 anni.

Non sussiste reiterazione:

  • per violazioni postume alla prima commesse in tempi ravvicinati e riconducibili ad una programmazione unitaria;
  • in presenza di pagamento in misura ridotta.

Possibile sospensione degli effetti relativi alla reiterazione fino al provvedimento definitivo

Cessazione degli effetti in caso di annullamento del provvedimento di accertamento della violazione

 

L’irrogazione delle sanzioni spetta al MEF dandone notifica all’interessato e comunicazione all’OAM ai fini dell’annotazione in apposita sottosezione del registro accessibile da parte delle competenti autorità.

Il controllo sull’osservanza delle disposizioni previste dal decreto in commento spetta alla Guardia di Finanza che in caso di accertamento e contestazione di gravi violazioni e sussistenza nella sottosezione del registro di 2 annotazioni, anche non consecutive, negli ultimi 3 anni, può proporre, in maniera accessoria rispetto alla sanzione amministrativa, la sospensione dell’attività per un periodo da 15 giorni a 3 mesi, il cui provvedimento viene adottato dagli uffici del MEF con notifica all’interessato e comunicazione sia all’OAM, ai fini dell’annotazione nell’apposita sottosezione, che al Questore.

La sanzione per le violazioni degli obblighi può comportare anche la cancellazione dall’OAM e l’interdizione all’esercizio dell’attività per 3 anni, sanzione quest’ultima che si estende anche ai familiari (coniuge, figli, genitori, convivente). L’eventuale esercizio dell’attività in violazione dell’interdizione costituisce esercizio abusivo dell’attività con conseguente applicazione delle sanzioni penali e amministrative.

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La composizione negoziata: ruolo dei professionisti e debiti fiscali
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Videocorso del: 23 Aprile 2026 alle 09.30 - 12.30 (Durata 3 hh) L'Accreditamento presso Veda Srl (MI) per il riconoscimento di n. 3 crediti formativi. La partecipazione è valida esclusivamente in modalità live.
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Info Fisco 045 / 2603/04/2026
Affrancamento delle riserve in sospensione nel Bilancio 2025
La Legge di Bilancio 2026 ha riproposto la possibilità di procedere all’affrancamento delle poste in sospensione d’imposta (in particolar modo, le riserve di rivalutazione) esistenti in bilancio, già previsto lo scorso anno dal D.lgs n. 192/2024, attuativo della Riforma fiscale. L’affrancamento straordinario, i cui effetti retroagiscono al 1/01/2026: riguarda le riserve/fondi in sospensione esistenti nel bilancio 2024 che residuano nel bilancio 2025 viene effettuato col versamento di un’imposta sostitutiva del 10 del valore delle riserve, da versare in 4 rate annuali che scadono entro i termini di versamento delle imposte sui redditi si perfeziona con l’indicazione nel Mod.
Info Flash Fiscali 063 / 2603/04/2026
Mod. RAP anche per registrare la distribuzione di riserve di utili
Il modello per la richiesta di registrazione in modalità telematica degli atti privati (RAP) è stato recentemente oggetto di aggiornamento, in esito al quale il modello può essere utilizzato: oltre che per la registrazione del verbale di distribuzione dell'utile d’esercizio, come in precedenza anche per la distribuzione delle riserve accantonate, risultanti dall’ultimo bilancio approvato dalla società. Per quanto, poi, attiene la registrazione dei preliminari di compravendita, è stata inserita la casella Stato, enti pubblici, ecc.; inoltre è stato oggetto di chiarimento l’indicazione della condizione sospensiva dei contratti.
Fisco passo per passo 03/04/2026
Sostanza sopra la forma: l'agevolazione prima casa fruita in donazione indiretta preclude il secondo acquisto
L’ordinanza n. 2482/2026 della Cassazione chiarisce che l’agevolazione "prima casa" è preclusa a chi ne abbia già usufruito, indipendentemente dalla natura giuridica del precedente atto d’acquisto. Nel caso di specie, un contribuente sosteneva che la titolarità di un immobile derivante da donazione indiretta non ostacolasse un nuovo acquisto agevolato.
Fisco passo per passo 03/04/2026
La causa di esclusione da CPB per acquisto d'azienda non opera per la ditta individuale
L’Interpello n. 103/2026 ha ribadito che la causa di esclusione da Concordato Preventivo Biennale a seguito di operazioni di acquisto d'azienda non opera nei confronti dell'imprenditore individuale. Il caso esaminato riguarda un intermediario di commercio di mobili che, avendo aderito al concordato per il biennio 2025-2026, intende internalizzare alcuni servizi tecnico-amministrativi attraverso l'acquisizione di una struttura aziendale esterna.
Fisco passo per passo 03/04/2026
Esenzione IMU per i terreni agricoli: il MEF conferma la vigenza dei vecchi elenchi
Il Dipartimento delle Finanze del MEF, con la Ris. n. 1/DF/2026, ha sciolto i dubbi interpretativi sorti in merito alla classificazione dei comuni montani e alla sua efficacia sulla tassazione locale. La questione riguardava la possibilità che il nuovo elenco dei comuni montani, definito dallo schema di regolamento allegato alla deliberazione del CdM 18/02/2026, potesse sostituire quello storico utilizzato per l'esenzione IMU dei terreni agricoli.
Fisco passo per passo 03/04/2026
Patent Box e restituzione del bonus R&S pregresso in caso di agevolazione postuma
L’Interpello n. 102/2026, ha fornito chiarimenti sul Patent Box, come disciplinato dall'art. 6, DL 146/2021, in presenza di "restituzione" del credito d'imposta Ricerca e Sviluppo (R&S) in caso di esercizio del cd. "meccanismo premiale" (o "agevolazione postuma"), analizzandone l'impatto fiscale sia ai fini IRES che IRAP.
Fisco passo per passo 03/04/2026
Concordato Preventivo Biennale e modifiche della compagine dello studio associato
Nell’ambito di uno studio associato che ha aderito al CPB 2025-2026, non ricorre causa di cessazione del CBP nel caso di uscita di un associato con contestuale ingresso di un nuovo associato il quale ha, anch’egli, aderito al CPB, ancorché per il diverso biennio 2024-2025. E' quanto ribadito nell’Interpello n. 100/2026 di ieri dall'Agenzia delle entrate.
Fisco passo per passo 03/04/2026
Trattamento fiscale delle borse di studio per figli di dipendenti pubblici
L’Interpello n. 101/2026 ha fornito chiarimenti circa il regime di esenzione applicabile alle borse di studio erogate da un ente pubblico in favore di figli ed orfani di dipendenti/pensionati iscritti a specifiche gestioni previdenziali, come la Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, la Gestione Assistenza Magistrale e il Fondo ex Ipost. L'Ente istante eroga annualmente borse di studio di importo fisso (pari a . 2.000) destinate a studenti universitari che conseguono risultati di eccellenza.
Fisco passo per passo 03/04/2026
Riforma della riscossione: soppressione dei conti correnti postali per i tributi catastali e ipotecari
Il Provvedimento 2/04/2026, n. 108991/2026, ha disposto una riorganizzazione delle modalità di pagamento dei tributi ipotecari e catastali. La nuova disciplina, nell'intento di efficientare i processi di riscossione e ridurre gli adempimenti contabili prevede la soppressione dei sistemi di pagamento mediante C/C postale provinciale intestato agli Uffici provinciali-Territorio.
Fisco passo per passo 03/04/2026
Credito d'imposta per investimenti nelle Zone Logistiche Semplificate (ZLS)
L’Interpello n. 99/2026 ha fornito chiarimenti relativi all'accesso al credito d'imposta per le imprese che operano all'interno delle Zone Logistiche Semplificate (ZLS), con riferimento alla ZLS Porto di Venezia-Rodigino. Il documento analizza i requisiti necessari affinché gli investimenti effettuati su mezzi marittimi possano beneficiare delle agevolazioni previste dall'art. 13, DL n. 60/2024.
L’evoluzione della Giurisprudenza 03/04/2026
Plusvalenza da cessione di terreni: l'edificabilità può essere "di fatto"
Nell'ordinanza n. 3784 del 19 febbraio 2026 della Corte di Cassazione, riguardante la tassazione delle plusvalenze derivanti dalla cessione di terreni, il principio cardine stabilito dai giudici di legittimità prevede che l'edificabilità di fatto possa essere riconosciuta anche in assenza di una formale destinazione urbanistica edificatoria, qualora sussistano circostanze oggettive che ne rivelino la vocazione. Il caso trae origine dalla vendita di un terreno in provincia di Torino, classificato catastalmente come agricolo.
Notizie Flash 03/04/2026
Compute Infrastructure Continuum: il Ministero lancia la manifestazione di interesse per l'IPCEI CIC
Il MIMIT, con Nota del 2 aprile 2026, ha dato il via alla fase di raccolta delle manifestazioni di interesse per l'iniziativa strategica europea denominata IPCEI CIC - Compute Infrastructure Continuum. Questo progetto si inserisce nel quadro dei Grandi Progetti di Comune Interesse Europeo (IPCEI) e mira a strutturare un'infrastruttura di calcolo distribuita, federata e multi-fornitore su scala continentale.
Notizie Flash 03/04/2026
Lavori usuranti: istruzioni INPS per le domande di riconoscimento del beneficio entro il 1 maggio 2026
L'INPS, con il Messaggio n. 1188 del 2/04/2026, ha fornito le direttive per la presentazione delle istanze volte al riconoscimento dello svolgimento di lavori particolarmente faticosi e pesanti. La procedura riguarda i lavoratori che matureranno i requisiti agevolati per l'accesso alla pensione anticipata nel corso dell'anno 2027 (dal 1 gennaio al 31 dicembre).
Notizie Flash 03/04/2026
La riforma organica del sostegno alle imprese: Assonime analizza il nuovo Codice degli incentivi
Con la Circ. n. 10 del 2/04/2026, intitolata "Il nuovo Codice degli incentivi", Assonime ha fornito un'analisi del Provvedimento entrato in vigore il 1 gennaio 2026. L'iniziativa rappresenta il tassello iniziale di una riforma organica dell'intero sistema di agevolazioni al tessuto produttivo italiano, inserita nelle tappe fondamentali previste dal PNRR.