
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 25446 del 16 settembre 2026, si è pronunciata sulla validità dell'avviso di accertamento in presenza di un errato richiamo alle disposizioni normative che disciplinano la metodologia accertativa. I giudici di legittimità hanno stabilito che l'eventuale qualificazione giuridica inesatta o l'indicazione sbagliata delle norme di legge non determinano l'illegittimità dell'atto, qualora dai fatti esposti emergano con chiarezza gli elementi costitutivi della pretesa tributaria, garantendo il pieno esercizio del diritto di difesa del contribuente.