
La notifica di un atto impositivo spedito all’indirizzo Aire tramite raccomandata internazionale si perfeziona anche in caso di compiuta giacenza, purché il servizio postale dello Stato di destinazione rispetti le formalità minime del servizio postale universale.
Lo ha stabilito la Cassazione con la sentenza n. 25299 depositata il 14 settembre 2026, con cui ha rigettato il ricorso di un contribuente residente all’estero e iscritto all’Aire, il quale contestava la regolarità delle notifiche degli atti prodromici al pignoramento presso terzi effettuate dall’Agenzia delle entrate riscossione tramite posta internazionale.