
L’Iva sulle royalty relative a beni importati può essere assolta tramite reverse charge, ma questo non basta, da solo, a neutralizzare la maggiore imposta dovuta quando i diritti di licenza devono essere inclusi nel valore doganale delle merci.
Lo ha stabilito la Cassazione con l’ordinanza n. 25168 depositata il 9 settembre 2026, con cui ha accolto il ricorso dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli.