
I contribuenti non possono contestare la rendita degli immobili a destinazione speciale senza la prova di un errore tecnico nel metodo di stima adottato dal fisco, tanto più se il criterio utilizzato (del valore di mercato) era stato utilizzato dagli stessi contribuenti in una precedente dichiarazione Docfa.
Lo ha stabilito la Cassazione con l’ordinanza n. 24790 depositata il 26 agosto 2026, con cui ha rigettato il ricorso di una società in merito alla determinazione della rendita catastale per immobili a destinazione speciale.