
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 7360 del 26 marzo 2026, ha affrontato una controversia in materia di rivalutazione del valore di acquisto delle partecipazioni sociali (ai sensi della legge n. 448/2001). La vicenda trae origine dalla condotta di una contribuente che nel 2008 aveva aderito alla rideterminazione del valore di una quota di s.r.l., redigendo apposita perizia di stima ed effettuando il versamento della prima rata dell'imposta sostitutiva. Successivamente, l'interessata presentava una dichiarazione integrativa per disconoscere l'operazione e ometteva di versare la seconda e la terza rata del debito tributario.