
Quando la cessione del credito è parte inscindibile dell’anticipazione su fatture, l’atto sconta l’imposta di registro in misura fissa, per effetto del principio di alternatività Iva/registro, trattandosi di operazione di finanziamento esente Iva.
Lo ha stabilito la Cassazione con l’ordinanza n. 23901 depositata il 23 luglio 2026, con cui ha accolto il ricorso di una società contribuente in relazione alla tassazione di alcune cessioni di credito.