
È legittimo l’avviso di accertamento che richiama e riproduce il contenuto essenziale dei documenti in possesso del contribuente o a lui già noti, senza necessità di allegarli, come il pvc dove sono indicate le fonti di prova dei maggiori ricavi occulti.
Lo ha stabilito la Cassazione con l’ordinanza n. 22962 depositata il 9 luglio 2026, con cui ha accolto il ricorso dell’Agenzia delle entrate.