
Illegittimo il sequestro preventivo di una somma di denaro, a titolo di profitto, se non è mai entrata nel patrimonio del soggetto. Il vincolo reale può colpire solo ciò che l’indagato ha realmente acquisito come emittente false fatture, non il guadagno maturato da terzi sfruttando le fatture false per operazioni inesistenti.
Lo chiarisce la terza sezione penale della Cassazione con la sentenza n. 22750 depositata il 19 giugno 2026, con cui ha accolto il ricorso di un uomo.