
La Corte di cassazione, mediante l'ordinanza n. 13260 dello scorso 8 maggio, ha confermato un orientamento giurisprudenziale ormai consolidato in materia di riscossione. Secondo i giudici di legittimità, la notificazione della cartella di pagamento eseguita presso la casa del destinatario è pienamente valida se l'atto viene consegnato a una persona rinvenuta sul posto che si qualifichi come familiare convivente.