
Con la sentenza del 3 giugno 2026 pronunciata nella causa T-224/25, il Tribunale dell'UE ha definito i criteri interpretativi inerenti al metodo di determinazione del valore in dogana delle merci introdotte nel territorio comunitario. La decisione fissa obblighi stringenti per gli intermediari e stabilisce le prerogative degli uffici di controllo quando i dati d'acquisto risultano non verificabili.