
Con la recente ordinanza n. 13199 del 7 maggio 2026, la Corte di cassazione ha delineato confini ben precisi in merito all'applicazione del principio di competenza nella determinazione del reddito d'impresa. I giudici di legittimità si sono pronunciati nello specifico sui limiti entro i quali un contribuente può procedere a svalutazioni o accantonamenti legati a crediti contestati, stabilendo che il rischio di una mancata riscossione non può in alcun modo giustificare una riduzione arbitraria della base imponibile.