
Legittimo l’accertamento con cui l’Agenzia delle entrate recupera a tassazione i maggiori ricavi al netto dell’Iva senza violare il diritto dell’Unione europea. Il meccanismo di rivalsa dell’imposta nei confronti dei clienti, infatti, assicura la neutralità dell’Iva e rende irrilevante la difficoltà pratica che il contribuente possa incontrare nel recuperare l’imposta.
Lo ha stabilito la Cassazione con l’ordinanza n. 16155 depositata il 25 maggio 2026, con cui ha rigettato il ricorso di un imprenditore individuale operante nel commercio ambulante di tessuti.