
La Corte di Giustizia dell'UE, attraverso la sentenza del 21 maggio 2026 pronunciata nella causa C-889/24, ha emesso un importante chiarimento in merito alle procedure di importazione e all'applicazione delle tariffe commerciali protettive. I giudici europei hanno stabilito che l'esibizione di una fattura commerciale formalmente valida e pienamente rispondente ai dettami normativi non costituisce una condizione sufficiente a generare automatismi. Di conseguenza, la semplice regolarità del documento contabile, riferito a merci teoricamente ammesse a un regime doganale specifico, non comporta di per sé il diritto incondizionato a ottenere l'applicazione dell'aliquota del dazio antidumping individuale.