
In tema di società a ristretta base azionaria, l’intestazione fiduciaria delle azioni non sottrae il socio della società all’accertamento sugli utili extracontabili presuntivamente distribuiti. Il fiduciario, infatti, non è un semplice prestanome, egli acquista la titolarità effettiva della quota, pur essendo vincolato internamente a ritrasferirla o a gestirla secondo le indicazioni del fiduciante.
Lo ha stabilito la Cassazione, con l’ordinanza 13752 dell’11 maggio 2026, con cui ha rigettato il ricorso di un contribuente.