
La Corte di cassazione, con la sentenza n. 8481 del 4 aprile 2026, ha chiarito un principio rilevante in materia di accertamento tributario e di irrogazione delle sanzioni, stabilendo che la sospensione dei termini prevista per l’istanza di accertamento con adesione non può estendersi agli atti di contestazione delle sanzioni. La pronuncia affronta il tema della mancata dichiarazione di investimenti e redditi esteri nel quadro RW e distingue in modo netto il procedimento di accertamento tributario da quello relativo alla contestazione delle sanzioni amministrative. Secondo i giudici di legittimità, i due procedimenti perseguono finalità differenti e restano disciplinati da regole autonome e non sovrapponibili.