
Quando la contabilità non è attendibile, l’Agenzia delle entrate può ricostruire i ricavi con il metodo analitico-induttivo attraverso la percentuale di ricarico medio ponderato. Ma non basta richiamare le differenze di prezzo: occorre fare riferimento anche alle quantità e alle qualità dei prodotti commercializzati e alle materie prime impiegate.
Lo ha stabilito la Cassazione con l’ordinanza n. 12897 depositata il 6 maggio 2026, con cui ha accolto il ricorso del contribuente titolare di un bar, caffè e pasticceria.