
In data 23 aprile 2026 , l'Avvocato Generale presso la Corte di Giustizia dell'UE ha depositato le proprie conclusioni generali in merito alla causa C321/25. Il fulcro della questione riguarda la legittimità delle normative nazionali che stabiliscono un termine assoluto di prescrizione dell'azione penale per i reati che colpiscono gli interessi finanziari dell'Unione. Secondo l'analisi giuridica presentata, è stata dichiarata l'ammissibilità di leggi statali che determinano tali termini temporali basandosi esclusivamente sulla pena massima edittale prevista per la fattispecie di reato contestata. Questo parere si inserisce nel contesto degli obblighi di contrasto alla frode mediante l'adozione di misure che siano al contempo dissuasive ed efficaci.