
Con la sentenza del 22 aprile 2026 relativa alla causa T-682/24, il Tribunale dell'Unione europea ha fornito importanti precisazioni in merito alla rimborsabilità delle spese sostenute dalle imprese durante gli accertamenti condotti dalla Commissione europea. Il verdetto stabilisce un principio rigido: le società possono ottenere il ristoro esclusivamente per i costi supplementari derivanti in via esclusiva dalla prosecuzione delle indagini presso i locali della Commissione stessa, escludendo tutte quelle spese che sarebbero comunque state affrontate se l'ispezione fosse rimasta presso la sede dell'impresa.