
L’operatore di posta privata può intervenire nell’iter di notifica di atti tributari via Pec a patto che a richiedere il procedimento sia un soggetto legittimato come l’Agenzia entrate riscossione e che l’intervento sia limitato alla fase amministrativa, ovvero solo per recapitare la raccomandata informativa, quella che serve ad avvisare la società contribuente che le cartelle di pagamento sono state depositate nell’area riservata del sito di InfoCamere; il tutto perché è risultata inattiva la Pec dell’azienda indicata in Ini-Pec, il registro pubblico nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata gestito dal ministero delle Imprese. Si applicano in tal caso le sole regole del regolamento postale ordinario e non le disposizioni sulle notifiche a mezzo posta.
Lo ha stabilito la Cassazione con l’ordinanza 6092 del 17 marzo 2026, con cui ha accolto il ricorso di Ader.