
Con l'ordinanza n. 3431 del 16 febbraio 2026, la Corte di cassazione ha fornito un importante chiarimento in merito all'efficacia interruttiva della prescrizione nel rapporto tra fisco e contribuente. I giudici di legittimità hanno stabilito che la proposta di compensazione volontaria tra un credito d'imposta e un debito iscritto a ruolo, notificata dall'Agente della riscossione ai sensi dell'articolo 28-ter del Dpr n. 602/1973, costituisce un atto idoneo a interrompere il decorso dei termini prescrizionali. Secondo la Suprema Corte, non è infatti indispensabile una formale richiesta di adempimento o un'intimazione solenne, essendo sufficiente una dichiarazione scritta che manifesti inequivocabilmente l'intenzione del titolare di esercitare il proprio diritto.