
Si applica il pro rata Iva al bar quando i proventi derivanti dai videogiochi di terzi installati stabilmente nei locali rappresentano una quota rilevante del volume d’affari. In tale situazione, l’attività non può essere qualificata come esente accessoria e non può quindi essere esclusa dal calcolo della percentuale di detraibilità.
Lo ha stabilito la Cassazione con l’ordinanza n. 5683 depositata il 12 marzo 2026, con cui ha rigettato il ricorso di un bar che ospitava videogiochi di proprietà di terzi, i quali generavano ricavi esenti da Iva di importo significativo.