
Gli aggiustamenti di transfer pricing sono simmetrici. Di conseguenza, se una consociata estera riduce la propria base imponibile per adeguamento di transfer pricing, la società italiana deve effettuare l’aggiustamento simmetrico in aumento.
Lo ha stabilito la Cassazione con l’ordinanza n. 5063 del 5 marzo 2026, con cui ha rigettato il ricorso di una società.