
L'avvocato generale della Corte di Giustizia UE, attraverso le conclusioni depositate il 26 febbraio 2026 per la causa C-802/24, ha delineato i confini del potere arbitrale in relazione alle sanzioni internazionali. Il fulcro della pronuncia risiede nel dovere del giudice nazionale di intervenire per annullare le decisioni arbitrali che contrastino con il regime sanzionatorio imposto alla Russia, elevando tali divieti al rango di ordine pubblico dell'Unione.