
Il Tribunale UE, con la sentenza depositata il 25 febbraio 2026 nell'ambito della causa T-638/24, ha fornito rilevanti chiarimenti in merito alla corretta individuazione del luogo degli acquisti intracomunitari di beni e alla legittimità delle normative nazionali che regolano tali fattispecie. La pronuncia si sofferma sull'interpretazione sistematica degli articoli 40, 41 e 203 della direttiva n. 2006/112/CE (Direttiva IVA), valutandone la compatibilità con i principi cardine dell'ordinamento tributario europeo.