
L'ordinanza n. 50 del 1° gennaio 2026 della Corte di cassazione ha ribadito un principio fondamentale in materia di riscossione: l'Amministrazione finanziaria può legittimamente disconoscere un credito d'imposta non spettante tramite controllo automatizzato (ex articolo 36-bis del Dpr n. 600/1973), senza l'obbligo di notificare preventivamente un avviso di accertamento o di recupero. Tale procedura semplificata è ammessa ogni qualvolta l'irregolarità sia direttamente rilevabile dai dati presenti nelle dichiarazioni o nell'Anagrafe tributaria.