
La Cassazione che accerta la violazione contraddittorio deve rimettere gli atti al giudice di primo grado. La Suprema corte, pertanto, è tenuta a dichiarare la nullità dell'intero giudizio, dovendo esaminare la relativa questione in via prioritaria rispetto alla questione pregiudiziale relativa all’inammissibilità dei motivi di ricorso.
Lo ha affermato la Cassazione con la sentenza 3566 del 17 febbraio 2026, con cui ha cassato la sentenza impugnata rinviando la controversia al giudice di primo grado.