
La proposta di compensazione notificata dall’agente della riscossione, ai sensi dell’art. 28-ter del dpr 602/1973, interrompe la prescrizione del credito tributario. Non è necessario l’uso di formule solenni per attivare l’effetto interruttivo, ma è sufficiente una dichiarazione che manifesti, anche per implicito, l’intenzione di far valere il diritto.
Lo chiarisce la Cassazione con l’ordinanza depositata il 16 febbraio 2026, con cui ha accolto il ricorso dell’Agenzia delle entrate-riscossione.