
L’atto di ricognizione di debito è soggetto all’imposta di registro fissa solo in caso d’uso. Il riconoscimento di un debito, infatti, non costituisce una nuova fonte di obbligazione patrimoniale ma rappresenta una mera dichiarazione di scienza.
Lo ha stabilito la Cassazione con l’ordinanza 1859 del 27 gennaio 2026, con cui ha accolto il ricorso di una società.