
Legittima la compensazione delle perdite pregresse di una società acquisita se l’Agenzia delle entrate non dimostra la modifica dell’attività principale svolta nei periodi negativi ed il trasferimento della maggioranza delle partecipazioni con diritto di voto.
Lo ha stabilito la Cassazione con la sentenza 1749 del 26 gennaio 2026, con cui ha accolto il ricorso della società contro il disconoscimento fiscale di perdite pregresse.