
Il commercialista che non indica al cliente la soluzione che maggiormente lo tutela, attraverso l’indicazione di un cespite dubbio nel quadro RW, deve risarcire il danno arrecato da un eventuale recupero dell’Agenzia delle entrate.
È quanto affermato dalla Corte di cassazione che, con l'ordinanza 1365 del 21 gennaio 2026, ha accolto il ricorso di alcuni clienti danneggiati dal professionista che non aveva compilato il quadro RW.