
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 35818/2025, ha ribadito un principio consolidato in tema di fallimento e responsabilità penale degli organi societari: il soggetto che, pur privo di investitura formale, esercita in modo non occasionale poteri decisionali all’interno dell’organizzazione aziendale, può essere qualificato come amministratore di fatto e rispondere penalmente dei reati commessi in tale veste, come la bancarotta fraudolenta o distrattiva.