
Nel contenzioso fiscale, il principio di non contestazione tutela l’efficacia dell’azione dell’Amministrazione finanziaria, evitando che questa sia costretta a ribattere analiticamente ogni singola affermazione del contribuente. Lo ha stabilito la Corte di cassazione, con l’ordinanza n. 28665 del 29 ottobre 2025, riaffermando un orientamento che mira a contenere l’interpretazione espansiva degli obblighi probatori in capo all’ufficio.