
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 31694 del 22 settembre 2025, ha offerto un importante chiarimento in materia di reati fallimentari. Secondo i giudici di legittimità, la simulazione assoluta di un contratto di vendita di beni sociali non è sufficiente ad escludere la responsabilità penale per bancarotta fraudolenta patrimoniale, quando tale simulazione impedisca o ritardi l’aggressione dei beni da parte dei creditori sociali.