
L’Agenzia delle entrate non può contestare per la prima volta in Cassazione l’assoggettamento Iva di un’operazione riqualificata come permuta dai giudici di merito se l’accertamento si basa sul recupero di ricavi “in nero”.
Lo ha stabilito la Cassazione con l’ordinanza 24881 del 9 settembre 2025, con cui ha rigettato uno dei motivi di ricorso dell’Agenzia delle entrate.