
L’amministrazione finanziaria non deve procedere all’annullamento in autotutela di un accertamento per cui ha ottenuto un giudicato favorevole anche se il contribuente nel frattempo risulta assolto in via definitiva dall’imputazione penale. Tra l’altro, una tale ragione di esclusione dell’annullamento in autotutela è prevista in modo esplicito dal decreto legislativo 219/23 che ha modificato sul punto lo statuto del contribuente.
Lo ha stabilito la Cassazione con la sentenza 7979 del 26 marzo 2025 con cui ha accolto uno dei motivi di ricorso dell’Agenzia delle entrate.