
Non può essere condannato per occultamento o distruzione della contabilità il legale rappresentante della Srl che abbia ceduto la totalità delle quote societarie a un acquirente: ciò in virtù della massima di comune esperienza per cui in questi casi vi è la contestuale consegna delle scritture contabili, per cui l’onere di provare il contrario spetta semmai pubblica accusa.
Lo ha stabilito la Corte di cassazione con la sentenza n. 30159 del 15 giugno con cui ha accolto il ricorso di un imputato che era stato condannato in grado di appello per il reato di cui all’art. 10 del d. lgs. 74/2000.