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E-Book 28/11/2013

Nuovi contribuenti Minimi (agg. 20/11/2013)

Nuovi contribuenti Minimi (agg. 20/11/2013)
PREMESSA   6
PARTE I°      NUOVI CONTRIBUENTI MINIMI DAL 1/01/2012 7
  “NUOVI MINIMI” - SOGGETTI INTERESSATI 8
    Condizioni di accesso e di permanenza 9
  “NUOVI” REQUISITI PER L’ACCESSO AL REGIME AGEVOLATO 10
    Inizio attività a decorrere dal 2008 10
    Mancato esercizio di attività nel triennio precedente 10
    “Mera prosecuzione” di attività subordinata/autonoma 13
  “VECCHI” REQUISITI ANCORA APPLICABILI 21
    Requisiti oggettivi 21
    Requisiti soggettivi 33
  DURATA DEL REGIME AGEVOLATO 37
  OPERAZIONI AZIENDALI STRAORDINARIE 41
    Limite dei ricavi 41
    Beni strumentali 41
    Ulteriori requisiti ex l. 244/07 42
  MINIMI - DOMANDE E RISPOSTE 43
  MODALITA’ DI ACCESSO NEL REGIME DEI MINIMI 47
    Premessa - il regime delle opzioni 47
    Contribuenti minimi e quadro vo dichiarazione iva2013 52
    Esempi 53
  ADEMPIMENTI 58
    Semplificazioni contabili 58
    Semplificazioni dichiarative 60
    Altri aspetti peculiari 61
  RILEVANZA DEL REDDITO DEI MINIMI 71
    Status di familiare a carico 71
    Altre detrazioni 71
  DETERMINAZIONE DEL REDDITO 72
    Principio di “cassa” generalizzato 72
    Casi particolari 73
    Versamenti d’imposta 79
    Aspetti previdenziali 84
    Ulteriori aspetti peculiari 85
  UNICO2013 - COMPILAZIONE COMMENTATA 86
    Esemplificazioni 98
    Ritenute d’acconto applicate erroneamente – recupero 100
    Eccedenze a credito dal 2011 102
    Perdite pregresse ante 2012 103
    Autovettura - plusvalenza 104
  PASSAGGIO DI REGIME – INGRESSO E USCITA DAL REGIME 107
    Disciplina ai fini dei redditi 107
    Disciplina ai fini iva 112
  USCITA DAL REGIME DEI MINIMI - FATTISPECIE 123
  DISAPPLICAZIONE A SEGUITO DI OPZIONE 124
  CESSAZIONE PER FORZA DI LEGGE 126
    Fuoriuscita dal regime dei minimi 126
    Decadenza - superamento dei ricavi per > 50% 128
    Fuoriuscita a seguito di accertamento 131
    Cessazione dell’attività 131
  VALUTAZIONI DI CONVENIENZA 134
    Casi particolari 135
    Minimi / nuove iniziative / superagevolati a confronto 139
  ACCERTAMENTO E SANZIONI 140
  CHECK LIST 141
PARTE II°      CONTRIBUENTI SUPERAGEVOLATI 145
  ADOZIONE DEL REGIME CONTABILE AGEVOLATO 148
    Dichiarazione annuale iva 148
    Dichiarazione dei redditi 149
    Dichiarazione Irap 150
  STUDI DI SETTORE E PARAMETRI DEGLI EX-MINIMI 151
  OPZIONE PER LA  CONTABILITÀ SEMPLIFICATA 153
PARTE III°      RIFERIMENTI NORMATIVI 155
File allegati:
NUOVI_CONTRIBUENTI_MINIMI_E_SUPERAGEVOLATI_2013_11_21.pdf
32.516 risultati
Videoconferenze Master 27/04/2026
Assegnazione, cessione e trasformazione agevolata
ULTIMI POSTI DISPONIBILI LE ISCRIZIONI SARANNO CHIUSE IL 27/04/2026 ALLE 11.00 COLORO CHE NON SI SONO PRENOTATI IN TEMPO AVRANNO LA POSSIBILITÀ DI VISUALIZZARE IL CORSO SOLAMENTE IN MODALITÀ REGISTRATA E NON IN DIRETTA. LA VISIONE IN DIFFERITA NON SARA' ACCREDITATA.
Videoconferenze Master 05/05/2026
Il monitoraggio fiscale degli investimenti detenuti all’estero (quadro RW)
Videocorso del: 05 Maggio 2026 alle 09.30 - 12.30 (Durata 3 hh) Cod. 246268 Accreditato presso l'ODCEC di Patti (ME) per il riconoscimento di n. 3 crediti formativi. La partecipazione è valida esclusivamente in modalità live.
Videoconferenze Master 12/05/2026
Dichiarazioni dei Redditi 2026 - Società di capitali e soggetti Irpef per le Imprese ed i Professionisti
Videocorso del: 12 Maggio 2026 alle 10.00 - 14.00 (Durata 4 hh) Cod. 242725 Richiesto l'Accreditamento presso l'ODCEC di Patti (ME) per il riconoscimento di n. 4 crediti formativi. La partecipazione è valida esclusivamente in modalità live.
Info Fisco 055 / 2624/04/2026
Modello 730 2026 - Quadro A - Tuttoesempi
Si propongono una serie di esempi di compilazione del quadro A del modello 730/2026, relativi alle fattispecie che si presentano con più frequenza, corredati di note illustrative.
Info Flash Fiscali 077 / 2624/04/2026
CU 2026 - Estesa la richiesta massiva da parte degli intermediari
L'Agenzia delle Entrate ha recentemente provveduto: ad estendere alle CU 2026 periodo 2025 la procedura di acquisizione massiva dei dati da parte degli intermediari delegati al cassetto fiscale del contribuente già prevista all’anno scorso in via sperimentale. L’acquisizione va chiesta tramite il servizio Entratel.
Fisco passo per passo 24/04/2026
Rinnovo del CPB 2026-2027 - Criticità
Il rinnovo del concordato preventivo biennale (CPB) per il periodo 2026-2027 impone ai contribuenti un’attenta analisi delle variabili che incidono sulla convenienza dell’adesione. La scelta non può essere standardizzata, ma richiede una valutazione caso per caso, fondata su elementi sia quantitativi (fiscali) sia qualitativi (compliance e rischio accertativo). 1.
Fisco passo per passo 24/04/2026
Approvazione delle specifiche tecniche per la trasmissione dei dati IRAP 2026
L'Agenzia delle entrate ha emanato il provvedimento prot. n. 124854/2026 per definire le modalità di invio dei dati relativi alla dichiarazione Irap 2026 verso le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano. La procedura interessa specificamente gli enti in cui il soggetto passivo ha il proprio domicilio fiscale o presso i quali viene ripartito il valore della produzione netta.
Fisco passo per passo 24/04/2026
Ridenominazione del codice tributo per il credito d'imposta investimenti 2026
Con la Risoluzione n. 16/E del 23/04/2026, l'Agenzia interviene sulla disciplina del contributo introdotto per l'anno 2026 sotto forma di credito d'imposta, originariamente istituita dall'art. 8 del DL n. 38/2026, successivamente modificato dall'art. 1, lett. a), del SL n. 42/2026. Per consentire l'utilizzo del credito d'imposta, era stato precedentemente istituito, con la RM n. 14/2026, uno specifico codice tributo; ora, l'Agenzia dispone la ridenominazione di detto codice tributo: la nuova descrizione ufficiale associata a tale codice è la seguente: "7079" - ridenominato "Credito d'imposta - Articolo 8, del decreto-legge 27 marzo 2026, n. 38".
Fisco passo per passo 24/04/2026
Incompatibilità del commercialista con il CED - Il fatturato imputabile al professionista
Ai fini della disciplina delle incompatibilità, il limite del 20 deve essere rapportato al fatturato complessivo imputabile al professionista, dato dalla somma del fatturato professionale diretto e della quota di fatturato della società di servizi a lui riferibile. Questo il chiarimento dell’Informativa n. 70/2026 del CNDCEC, che ha affrontato il caso del professionista che esercita attività d’impresa tramite società avente ad oggetto servizi strumentali o ausiliari all’attività professionale: è il caso dei CED (centri elaborazione dati) o società che gestiscono contabilità, domiciliazione e servizi di segreteria.
Fisco passo per passo 24/04/2026
Ravvedimento sola andata: la Cassazione trasforma la regolarizzazione in un contratto irrevocabile
Poco più di mesi fa, la Cassazione si era pronunciata sulla emendabilità del ravvedimento operoso, con la sentenza n. 3346/2026, nella quale ha sancito un principio alquanto strano (per non dire infondato). Mentre il versamento del tributo viene confermato come ritrattabile, ossia rimborsabile se indebito, la sanzione ridotta viene definita scelta negoziale irrevocabile, rendendola di fatto irripetibile anche qualora l'obbligazione principale si riveli inesistente.
L’evoluzione della Giurisprudenza 24/04/2026
Risposta ad interpello disapplicativo: limiti alla contestazione e inammissibilità del rimborso
Secondo l'orientamento espresso dalla giurisprudenza tributaria il contribuente che riceve un parere negativo a seguito di un'istanza di interpello disapplicativo non può scegliere la via del rimborso per contestare la decisione dell'Amministrazione finanziaria. Il sistema normativo non consente infatti di adeguarsi inizialmente alla risposta negativa, omettere il riporto delle perdite fiscali in dichiarazione e, solo in un secondo momento, presentare un'istanza di rimborso per impugnare il relativo silenzio-rifiuto.
L’evoluzione della Giurisprudenza 24/04/2026
Sequestro impeditivo sui crediti Superbonus derivanti da condotte fraudolente
Secondo quanto stabilito dalla Corte di Cassazione nella sentenza n. 6532 del 17 febbraio 2026, il credito d'imposta generato attraverso attività illecite è da considerarsi inesistente fin dall'origine. La Suprema Corte ha chiarito che tale credito non è altro che la proiezione cartolare del profitto derivante da una truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.
L’evoluzione della Giurisprudenza 24/04/2026
Compatibilità tra prescrizione penale e salvaguardia delle risorse finanziarie dell'Unione Europea
In data 23 aprile 2026 , l'Avvocato Generale presso la Corte di Giustizia dell'UE ha depositato le proprie conclusioni generali in merito alla causa C321/25. Il fulcro della questione riguarda la legittimità delle normative nazionali che stabiliscono un termine assoluto di prescrizione dell'azione penale per i reati che colpiscono gli interessi finanziari dell'Unione.
L’evoluzione della Giurisprudenza 24/04/2026
Imposte sulla raccolta di capitali: la discrezionalità degli Stati membri nell'assimilazione delle entità
In data 23 aprile 2026 , l'Avvocato Generale presso la Corte di Giustizia dell'UE ha presentato le proprie conclusioni relative alla causa C197/25. Il fulcro della questione giuridica riguarda l'interpretazione della direttiva 2008/7/CE del Consiglio, datata 12 febbraio 2008, la quale disciplina le imposte indirette sulla raccolta di capitali.
L’evoluzione della Giurisprudenza 24/04/2026
Vendita al dettaglio di prodotti ittici: qualificazione giuridica e disciplina degli aiuti de minimis
Attraverso la sentenza emessa il 23 aprile 2026, la Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha fornito un'interpretazione decisiva circa l'estensione del concetto di "trasformazione e commercializzazione" nel comparto ittico. Il caso, identificato come causa C-811/24, ha stabilito che la vendita al dettaglio di prodotti della pesca e dell'acquacoltura deve essere pienamente ricompresa in tale nozione, con importanti riflessi sulla normativa applicabile agli aiuti di Stato.
L’evoluzione della Giurisprudenza 24/04/2026
Credito al consumo: illegittimo il calcolo degli interessi sui costi accessori e premi assicurativi
Attraverso la sentenza emessa il 23 aprile 2026, la Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha sancito un principio fondamentale a tutela degli utenti bancari: gli istituti di credito non possono riscuotere interessi su somme che non vengono effettivamente erogate al cliente, ma che sono destinate al pagamento di costi connessi al finanziamento. Il caso esaminato riguardava un consumatore in Polonia che aveva sottoscritto un contratto di credito al consumo includente una polizza assicurativa definita volontaria.