Il recente “Decreto Omnibus” ha nuovamente modificato la disciplina dei fringe benefit derivanti dall’assegnazione ai dipendenti di veicoli aziendali in uso promiscuo a decorrere dal periodo 2026.
Le principali novità riguardano:
- l’eliminazione del riferimento alla data di prima immatricolazione del mezzo quale elemento rilevante per individuare la disciplina applicabile al momento dell’assegnazione
- l’introduzione della maggiorazione del fringe benefit
- del 50% a partire dal 1° gennaio del 6° anno successivo a quello di prima immatricolazione del veicolo
- del 5% in presenza di accessori/allestimenti non ricompresi nel valore forfetario delle Tabelle ACI.
Rimangono applicabile il regime transitorio introdotto dal “decreto Bollette”, peraltro parzialmente esteso.