L’attività di commercialista è incompatibile con l’esercizio di un’attività di impresa. Il concetto va esteso anche in presenza di partecipazione in una società di servizi (cd. CED”) di cui il professionista sia amministratore, nel qual caso occorre procedere ad un particolare calcolo su base pluriennale; in particolare, sussiste compatibilità con l’attività professionale svolta laddove il rapporto tra:
- il “fatturato complessivo” del professionista, dato da: quota di ricavi del CED “imputabile” al professionista (al netto degli addebiti al professionista stesso) + compensi propri del professionista (oltra alla quota di ricavi/compensi derivante dalla partecipazione, rispettivamente, a studi associati/STP)
- sia maggiore di una percentuale applicata a detta quota di ricavi del CED “imputabile” al professionista
da valutare su base pluriennale. In particolare:
- fino al 2025: detta percentuale è pari al 50% e l’orizzonte temporale da assumere è di 5 periodi
- dal 2029 (a regime): la percentuale scenderà al 20% su un orizzonte temporale di 3 periodi
- tra il 2026 ed il 2028: opera un periodo transitorio che assume una via di mezzo tra i precedenti elementi.