A decorrere dal 2023 i proventi da criptovalute sono soggette ad una specifica regolamentazione, con l’introduzione della lett. c-sexies), dell’art. 67. TUIR, scollegata dal concetto di “valuta estera”.
La legge di Bilancio 2025 ha, poi, proceduto:
- ad innalzare dal 26% al 33% l’imposta sostitutiva sulle relative plusvalenze, dal periodo d’imposta 2026
- eliminando, contestualmente, la franchigia di €. 2.000, con effetto dal periodo d’imposta 2025.
La legge di Bilancio 2026 ha, infine, proceduto a:
- ripristinare la tassazione al 26% per token di moneta elettronica (Emt) denominati in euro
- modificare il calcolo del patrimonio mobiliare ISEE, includendo le cripto-valute e le rimesse di denaro
- disciplinare lo scambio automatico di informazioni sulle cripto-attività con i paesi “collaborativi”.