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Info Fisco 031 / 2510/03/2025

Assegnazione agevolata ai soci - Aspetti contabili

Assegnazione agevolata ai soci - Aspetti contabili

Entro il 30/09/2025 le società potranno assegnare in via agevolata gli immobili non strumentali per destinazione.  Contabilmente è necessario verificare la presenza di riserve sufficienti per perfezionare l’operazione; questa, infatti:

  • implica la necessità di annullare riserve (di utili o di capitale) in misura pari al valore che l’assemblea ha deciso di attribuire all’immobile in occasione della delibera di distribuzione delle riserve
  • che può differire da quello utilizzato nell’atto pubblico di assegnazione ai fini fiscali (per calcolare la plusvalenza soggetta ad imposta sostitutiva per la società ed il dividendo in natura per i soci assegnatari).

Secondo l’Agenzia, detto valore:

  • può essere pari, inferiore o superiore al valore netto contabile del bene
  • se non esistono nel Patrimonio netto riserve sufficienti allo scopo, l’assegnazione non può avere luogo (è possibile optare per la cessione agevolata).

In sostanza, l’Agenzia si disinteressa del comportamento contabile adottato dalla società assegnante:

  • limitandosi a sostenere che esso deve essere coerente con i “principi contabili” di riferimento (si noti che l’OIC non ha emanato un documento interpretativo per l’operazione)
  • e che l’assegnazione deve rispettare la par condicio tra soci.

L’elemento centrale è, quindi, rappresentato dal valore indicato nella delibera di distribuzione delle riserve; in generale, in caso di riserve “incapienti” si tenderà ad assumerlo nel valore contabile del bene, mentre, in caso contrario, si può adottare un valore superiore, anche coincidente con il valore venale (unico valore che garantisce la par condicio nel caso di assegnazione in natura che non riguarda tutti i soci).

Si analizzano le criticità che possono sorgere e le soluzioni da adottare dal punto di vista contabile.

File allegati:
RF031_ASSEGNAZIONE_AGEVOLATA_AI_SOCI_ASPETTI_CONTABILI.pdf
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